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Trento, 8 marzo 2016
IMPEGNI CONCRETI
La lotta delle donne per salvare il clima
di Lucia Coppola
dal Trentino di martedì 8 marzo 2016

Il brutale assassinio in Honduras dell'attivista ecologista Berta Caceres – nel 2015 Premio Goldman per le sue attività a favore dell'ambiente – a opera di un commando armato ancora anonimo, ci fa riflettere.

Riflettere sul tragico destino di questa donna e su quello della Madre Terra, che lei proteggeva con forza. Questa violenza efferata ci ricorda quanto le azioni  delle donne come Berta possano disturbare l'ordine costituito.

La morte, l'eliminazione fisica, diventano purtroppo l'unica modalità, in tante parti del mondo, per far tacere le ragioni della vita.

Berta si è spesa, combattendo coraggiosamente soprattutto per l'acqua, bene comune e prezioso. Osteggiava la costruzione della diga Agua Zarca e organizzava mobilitazioni che non avevano mancato di indisporre i potentati locali. Berta era madre di quattro figli e anche suo marito è stato assassinato.

Ma neppure la grave perdita e le continue minacce l'avevano fatta desistere dall'impegno civile. Anche se si è cercato di accreditare l'ipotesi di una rapina finita male, è stata la strenua difesa dei fiumi dagli sbarramenti voluti dalle multinazionali, in particolare sul Gualcarque, a determinare la sua fine, che fa davvero molto male. L'attivista ecologista sapeva bene che quelle dighe potevano mettere in pericolo l'approvvigionamento idrico per un gran numero di indigeni, oltre a quello di medicine e alimenti.

Berta Caceres mancherà al mondo perché persone così generose, altruiste, forti sono un bene dell'umanità e andrebbero difese, custodite, amate. La scorta, promessale da tempo, non era mai arrivata e ora sono in molti ad avere sulla coscienza questa morte.

Ma un'altra riflessione va fatta: i cambiamenti climatici e la distruzione dell'ambiente colpiscono in modo diverso gli uomini e le donne a causa delle disuguaglianze di genere.

È dimostrato che siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi colpiscono soprattutto le donne, ovvero il 70% dei poveri del mondo. Al tempo stesso è noto che le donne svolgono un ruolo fondamentale nelle azioni di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Secondo le ultime ricerche si stima che siccità, alluvioni, desertificazioni, scioglimento dei ghiacciai dovuti al riscaldamento del pianeta per le emissioni di CO2, siano la causa di circa 400 mila morti all'anno e 200 milioni di profughi climatici. I danni tendono a concentrarsi nel sud del mondo, nei paesi dove le donne dipendono maggiormente dalle risorse naturali locali, data la loro responsabilità primaria di procurarsi acqua, cibo e combustibile. Gli effetti dei cambiamenti climatici rendono più difficile assicurarsi queste risorse, pregiudicando la sopravvivenza di donne e ragazze povere e delle loro famiglie.

A Parigi è stato lanciato un programma per l'energia sostenibile, l'imprenditoria e l'accesso all'istruzione che inizierà in Marocco, Indonesia, Myanmar, Senegal e Bolivia. L'obiettivo è rimuovere gli ostacoli che le donne devono affrontare in quei paesi, aumentando l'uso delle energie sostenibili e l'imprenditorialità nei settori cruciali per alleviare la povertà energetica, realizzando nel contempo la parità di genere. Si è costituita un' organizzazione di donne, Women Climate Justice, che ha lo scopo di creare sensibilizzazione e azioni concrete sia nel mondo che consuma gran parte delle risorse, che nei luoghi che ne rimangono esclusi.

Dunque la domanda è: come contrastare i cambiamenti climatici?

Uno studio della Banca Mondiale dice che è necessario dare più potere alle donne, risorsa fondamentale per individuare azioni di contrasto nelle loro comunità perché hanno spirito critico, uno sguardo lungimirante verso il futuro, generosità, il coraggio di cambiare.

La Banca Mondiale, non un'accolita di femministe, sottolinea l'importanza della parità di genere per azioni efficaci. Allo stato attuale, infatti, le donne non godono ancora degli stessi diritti e status socio-economici degli uomini e dunque possono incidere in modo marginale sulle scelte destinate a salvare il pianeta. Dunque le diseguaglianze di genere determinano vulnerabilità per tutti.

Lucia Coppola

 

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